{"id":6172,"date":"2020-03-12T11:09:06","date_gmt":"2020-03-12T10:09:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istud.it\/imprese\/?p=6172"},"modified":"2020-04-06T11:26:51","modified_gmt":"2020-04-06T09:26:51","slug":"new-better-ways-of-working","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istud.it\/imprese\/new-better-ways-of-working\/","title":{"rendered":"New better ways of working"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Oggi stiamo vivendo un <strong>momento affascinante della storia del Lavoro<\/strong>: siamo infatti assistendo a una Rivoluzione dell\u2019Informazione che, a differenza delle precedenti, sta apportando nell\u2019arco di pochi anni tanti cambiamenti quanti quelli prodotti in toto nell\u2019ultimo secolo.<br \/>\nUn momento davvero sfidante se solo pensiamo al fatto che, da un lato, abbiamo aziende del ventunesimo secolo con sistemi di gestione del diciannovesimo secolo e, dall\u2019altro, organizzazioni che &#8211; intuendo che il mondo sta cambiando \u2013 hanno iniziato ad affrontare il cambiamento introducendo i \u201c<em><strong>new ways of working<\/strong><\/em>\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6213&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Modelli, questi ultimi, basati su un concetto di <strong>flessibilit\u00e0 potenziata dalla tecnologia<\/strong>: come ormai tutti sappiamo, oggi possiamo inviare e ricevere e-mail ovunque ci troviamo, partecipare a riunioni dall\u2019altra parte del mondo e rimanere in contatto con i nostri colleghi attraverso una variet\u00e0 di strumenti \u201cdigital\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6214&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: per queste organizzazioni <strong>il lavoratore \u00e8 un individuo \u201cintelligente\u201d<\/strong> che deve avere il controllo del proprio tempo all\u2019interno di un sistema organizzativo basato sulla fiducia, la collaborazione e il riconoscimento per il lavoro effettivamente prodotto, non per il tempo e il luogo dell\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Tale evoluzione <strong>non \u00e8 solo un cambiamento contrattuale<\/strong>: \u00e8 una rivoluzione nella cultura del lavoro che implica il passaggio da una mentalit\u00e0 di comando e controllo a uno stile di leadership che libera le persone dall\u2019adolescenza, trattandole come adulti che possono prendere decisioni in grado di supportare le esigenze del datore di lavoro.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019evoluzione da schemi di lavoro fissi ad accordi altamente flessibili \u00e8 un viaggio attualmente in divenire.<\/p><\/blockquote>\n<p>Alcune aziende lo hanno percorso introducendo sistemi di misurazione dei soli risultati e schemi di lavoro autonomi in cui i dipendenti hanno alti livelli di libert\u00e0. Altre lo stanno facendo \u201cstep-by-step\u201d introducendo gradualmente diversi gradi di quest\u2019agilit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019organizzazione. Altre ancora invece non hanno ancora fatto nessun passo in tale ambito. Ma indipendentemente da dove si trovano in questo viaggio, <strong>c\u2019\u00e8 una direzione chiara<\/strong> in cui tutti stanno andando, quella del cambiamento.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 in fondo tutti sappiamo che \u00e8 terminata ormai l\u2019era del taylorismo, quella dove il lavoro era ridotto ai suoi elementi pi\u00f9 semplici (e quindi noiosi), per passare a un \u201cnuovo lavoro\u201d in cui le persone, liberate dalla routine grazie alle tecnologie, sono impiegate al meglio per le loro pi\u00f9 intrinseche skills umane.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Se lo sviluppo digitale ha cambiato lo spazio di lavoro e trasformato il modo di lavorare delle persone, l\u2019ottimizzazione dello Smart Place \u2013 grazie al concetto di \u201c<strong>customer journey<\/strong>\u201d derivato dal mondo del <strong>Retail<\/strong> e poi tradotto in \u201cemployee experience\u201d &#8211; diventa un modo per adeguare (pur mantenendo la ricerca della produttivit\u00e0) gli ambienti di lavoro ai \u201cnew ways of working\u201d imposti anche dall\u2019arrivo al lavoro delle nuove generazioni.<\/p>\n<blockquote><p>Costruire uffici intelligenti per le nuove \u201csmart people\u201d \u00e8 anche lavoro per le Risorse Umane.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6215&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6216&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Chi, se non la Direzione HR ha infatti l\u2019importante ruolo di <strong>guida del cambiamento?<\/strong> Perch\u00e9 pensare a nuovi spazi e nuovi schemi di lavoro non \u00e8 solo lavoro per Facility o ITC, ma \u00e8 soprattutto un esercizio di \u201cpeople management\u201d. Pensiamo ad esempio al fatto che in questi casi \u00e8 importante agevolare l\u2019empowerment del personale, integrare le nuove generazioni con quelle pi\u00f9 navigate, alzare il livello di comfort dell\u2019ambiente, fornire gli strumenti necessari per la collaborazione a distanza, liberare le persone dalla necessit\u00e0-obbligo della postazione fissa, puntare sul \u201cbello\u201d per generare \u201cbello\u201d ecc.<br \/>\nIn questo <strong>percorso interdisciplinare<\/strong> \u2013 basato dalla stretta collaborazione tra HR, Facility e ITC &#8211; diventa quindi di grande importanza la dimensione culturale ed il benessere delle persone. E\u2019 per questo che prima bisogna focalizzarsi sui famosi \u201cbehaviours\u201d e poi solo dopo sui \u201cbytes\u201d e i \u201cbricks\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;evoluzione del concetto di ufficio nasce nella Rivoluzione industriale quando quest&#8217;ultimo non viene pi\u00f9 identificato come un lavoro, ma come uno spazio.<\/p><\/blockquote>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Ma \u00e8 nella <strong>prima met\u00e0 del \u2019900<\/strong> che il lavoro viene suddiviso tra lavoro intellettuale e manuale andando a creare un unico luogo: la fabbrica, destinata a contenere contemporaneamente migliaia di operai e impiegati. In tale contesto lo spazio per il lavoro amministrativo, nonostante fosse separato dallo spazio dedicato alla produzione, seguiva l\u2019idea della catena di montaggio.<\/p>\n<p>Un significativo esperimento di innovazione venne fatto nel 1936 dall\u2019architetto e urbanista statunitense <strong>Frank Lloyd Wright<\/strong> andando a progettare gli uffici della SC Johnson a Racine: il salone, con i pilastri a fungo e illuminazione zenitale, \u00e8 riportato nella letteratura dell\u2019architettura come uno dei capolavori del visionario maestro americano. Si tratta di uno spazio di lavoro ampio, luminoso, ordinato e proporzionato: ancora oggi l\u2019edificio degli uffici amministrativi di SC Johnson \u00e8 considerato uno dei 25 migliori edifici del XX secolo.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6217&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6218&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra <strong>gli anni \u201940 e l\u2019inizio degli anni \u201950<\/strong> nasce l\u2019esigenza di un nuovo modo di lavorare in cui l\u2019ambiente non viene pi\u00f9 visto come luogo in cui svolgere le mansioni dettagliatamente riportate in un \u201cmansionario\u201d, ma come uno spazio in grado di esprimere una migliore qualit\u00e0 di vita. Nasce cos\u00ec il concetto di \u201coffice-landscape\u201d, secondo cui l\u2019organizzazione dello spazio di lavoro si fonda su un insieme di isole o unita\u0300 di lavoro, posizionate armonicamente tra loro.<\/p>\n<p><strong>Negli anni \u201960<\/strong> comincia la progettazione di layouts che guardano all\u2019ambiente di lavoro come punto d\u2019incontro basato sull\u2019interazione e il coinvolgimento umano dei dipendenti.<\/p>\n<p>Questo stile di design, noto come <strong><em>B\u00fcrolandschaft<\/em><\/strong>, \u00e8 un concetto originariamente tedesco che rappresenta una variante europea del concetto di ufficio <em>open space<\/em> americano e che prevede uffici progettati in modo organico piuttosto che in file di scrivanie, aree semi riservate, divisori con piante e soppalchi per suddividere lo spazio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Da questi interessanti esperimenti nasce <strong>negli anni \u201870 <\/strong>un nuovo tipo di ufficio, chiamato \u201caction office\u201d che, gi\u00e0 dal nome, fa capire come lo \u201cstare fissi\u201d seduti al proprio desk \u00e8 un qualcosa che non \u00e8 produttivo. Per questo sono previsti ampi spazi e file di mobili modulari, possibilmente provvisti di separatore. Rispetto ad un ufficio \u2018<em>open space\u2019<\/em>, quello operativo porta con s\u00e9 molti vantaggi: <em>privacy<\/em> e flessibilit\u00e0 per lavorare in una posizione adatta per il compito da svolgere.<\/p>\n<p><strong>Negli anni \u201880<\/strong> la maggior parte della comunicazione fra le persone comincia a svolgersi per interazione diretta, durante riunioni di lavoro ed eventi per cui anche gli spazi di lavoro cominciano ad essere progettati su questa filosofia \u201ccollaborativa\u201d e sullo scambio di informazioni in grado di promuovere il <em>team-work<\/em>.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6222&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Elementi che, con la rivoluzione informatica degli<strong> anni \u201990<\/strong>, trasformano il modo di fare <em>business<\/em> grazie alla creazione di nuovi prodotti e all\u2019offerta di nuovi servizi supportati da nuove forme di progettazione dell\u2019ufficio. In questo momento storico anche il concetto di distanza assume un nuovo significato: si capisce in questi anni che esistono distanze reali e distanze virtuali e che quest\u2019ultime danno spazio a fenomeni di de-localizzazione sia delle esperienze sia delle economie.<\/p>\n<p>Con l\u2019<strong>avvento del 2000<\/strong> emerge poi il concetto di <em>knowledge workers<\/em>, ovvero di lavoratori caratterizzati da una mobilita\u0300 maggiore rispetto agli altri dipendenti e che si spostano molto sia all\u2019interno sia all\u2019esterno dell\u2019edificio del luogo di lavoro. A contraddistinguere i<em>knowledge workers <\/em>\u00e8 sicuramente la tendenza a raggrupparsi e a identificarsi con la propria professionalit\u00e0 piuttosto che con il proprio datore di lavoro. Ed ecco nascere lo \u201c<strong>smart working<\/strong>\u201d (SW). Un modo di lavorare nuovo che, sia chiaro, non deve per\u00f2 essere confuso (come spesso si fa) con il \u201clavoro da casa\u201d. Smart-working significa infatti lavorare per obiettivi senza un ancoraggio \u00a0spazio\/temporale legato all\u2019ufficio.<\/p>\n<p>Diverse sono le sfumature attribuite a questo nuovo modo di lavorare. In genere si usano termini come: <em>Flexible Working<\/em>, <em>Agile Working<\/em>, <em>New Ways of Working<\/em>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6221&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Con la definizione <em>Flexible Working<\/em> si intende:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Flessibilit\u00e0 dell\u2019orario:<\/strong> di entrata e di uscita dal luogo di lavoro, il lavoro condiviso, il lavoro part time, il lavoro a progetto.<\/li>\n<li><strong>Flessibilit\u00e0 del luogo<\/strong>: lavoro da casa, il lavoro in sedi di clienti o di organizzazioni, il mobile working, il lavoro in co-working.<\/li>\n<li><strong>Flessibilit\u00e0 nei contratti di lavoro:<\/strong> gruppo di associati, lavoro di libero professionista o altre forme contrattuali alternative.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6223&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando ci si riferisce invece ai <em>New Ways of Working<\/em> si guarda ad un nuovo modo di approcciarsi per migliorare le conoscenze sul lavoro, utilizzando soprattutto gli strumenti ICT, con nuove modalit\u00e0 di apprendimento e con maggiore flessibilit\u00e0 nella scelta del luogo e delle pratiche lavorative. Per cui l\u2019innovazione avviene anche da un nuovo modo di adeguare gli spazi dell\u2019ambiente di lavoro per garantire una maggiore ottimizzazione.<\/p>\n<p><em>Quando parliamo di <\/em>Smart Place<em>, ci riferiamo ad un <\/em><strong><em>nuovo modo di intendere l\u2019ambiente di lavoro<\/em><\/strong><em> le cui caratteristiche possono essere cos\u00ec sintetizzate:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Flessibilit\u00e0 di locazione;<\/li>\n<li>Spazi di lavoro aperti, con zone di relax ed interazione;<\/li>\n<li>Collaborazione, comunicazione e scambio di informazioni tra gli utenti;<\/li>\n<li>Varie tipologie di (smart)workers che condividono lo stesso ambiente (da persone che lavorano in start-up a quelle assunte nelle multinazionali);<\/li>\n<li>Servizi ed infrastrutture;<\/li>\n<li>Design contemporaneo;<\/li>\n<li>Organizzazioni di eventi e spazi liberi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;6224&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Se si considerano gli spazi fisici nell\u2019era dello <em>Smart Working<\/em> occorre considerare che lo spazio dell\u2019ufficio ha assunto una nuova veste: grazie alla tecnologia l\u2019ufficio infatti ha perso, almeno in parte, il suo ruolo centrale per lasciare spazio ad un\u2019idea di <strong>luogo d\u2019appoggio<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019altra motivazione della crescente attenzione verso il <em>Physical Layout<\/em> \u00e8 rappresentata dal desiderio di <strong>migliorare la qualit\u00e0 della vita<\/strong> del lavoratore, considerato che molteplici ricerche hanno dimostrato che ad un pi\u00f9 alto tasso di benessere individuale nell\u2019ambiente di lavoro si collega un pi\u00f9 alto livello di <strong>produttivit\u00e0, creativit\u00e0 e concentrazione.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Riconsiderare il layout degli spazi oggi significa per\u00f2 anche <strong>diminuire i costi fissi<\/strong> legati alle \u201cfacilities\u201d. In tal senso basti pensare che negli anni \u201970 la densit\u00e0 media di un ufficio era di 50 metri quadrati per persona, mentre agli inizi degli anni Duemila la densit\u00e0 arriv\u00f2 a 25 metri quadrati. La media odierna, invece, e\u0300 attorno ai 10-15 metri quadrati. Addirittura, negli spazi di <em>co-working<\/em> si arrivano a raggiungere i 5 metri quadrati per operatore.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ma parlare di <em>Smart Place<\/em> <strong>non significa solo creare un <\/strong><strong><em>open space<\/em><\/strong>. Lo spazio di lavoro moderno infatti non \u00e8 pi\u00f9 espressione di un singolo modello ma diviene (grazie anche all&#8217;uso intelligente di sensoristica e soluzioni di <strong>domotica<\/strong>) una combinazione di <b>varie tipologie di spazio<\/b>: uffici, aree relax, aree meeting, aree di co-working ecc <b>da usare in base all\u2019attivit\u00e0 da svolgere.<\/b><\/p>\n<p>Ideato da\u00a0Jeremy Myerson nel 2010\u00a0(cfr \u201cNew Demographics, New Workspace: Office Design for Changing Workforce\u201d) l\u2019 \u201c<a href=\"https:\/\/www.istud.it\/imprese\/da-confine-a-frontiera-lactivity-based-workplace\/\"><strong>activity-based workplace<\/strong><\/a>\u201d (ABW) si basa essenzialmente sul fatto che sono le persone a scegliere gli spazi che a loro servono e non viceversa. In tal senso i lavoratori non posseggono un proprio spazio ma diverse \u201cworking areas\u201d, tante quante le attivit\u00e0 da svolgere.<\/p>\n<p>In tal senso l\u2019ufficio assume una veste integrata e personalizzata, dove in base alla tipologia di attivit\u00e0 e alle preferenze personali dell\u2019individuo, si crea uno specifico <em>layout <\/em>in cui il <strong>rapporto scrivania-lavoratore \u00e8 inferiore ad uno<\/strong> all&#8217;interno di un mix di aree di lavoro.<\/p>\n<p>Qualunque siano i dettagli di design (le cui forme possono dipendere dalla creativit\u00e0 dell&#8217;architetto e &#8230; dal proprio budget) \u2013 resta per\u00f2 chiaro che la definizione degli spazi in un ufficio deve essere attentamente gestita basandosi non solo sul modello di business e la propria mission, ma anche sulla mappatura (e relativa \u201ccustomizzazione\u201d) delle <strong>esigenze e caratteristiche dei dipendenti.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;6226&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<u>Coinvolgere gli \u201csmart workers\u201d <\/u>nella creazione di uno \u201csmart office\u201d usando un approccio \u201cbottom-up\u201d diventa in tal senso un aspetto molto importante che non pu\u00f2 essere uguale in ogni azienda e che non pu\u00f2 esaurirsi alla sola fase di start-up. Ecco perch\u00e8 pensare a un dialogo continuo \u00e8 fondamentale anche dopo essere entrati in uno \u201csmart office\u201d. Una volta fatto ci\u00f2 arriver\u00e0 poi il turno della tecnologia e del design pensati per dare a tutti l&#8217;AGILIT\u00c0 (che forse \u00e8 pi\u00f9 della &#8220;capacit\u00e0&#8221;) di lavorare ovunque e in qualunque momento all\u2019interno di uno spazio stimolante e modernamente confortevole.<\/p>\n<p><em>Entrare in un nuovo ufficio deve diventare l\u2019ultimo passo di un viaggio iniziato dal cambiamento culturale \/ organizzativo supportato dalla tecnologia.<\/em><\/p>\n<p>Un viaggio che non pu\u00f2 essere fatto in breve tempo e senza il supporto del CEO, della Direzione Generale e di tutto il Management!<\/p>\n<p>Ma un punto finale che vogliamo qui evidenziare resta legato al fatto che un ufficio \u00e8 intelligente non solo se arredato con stile o gestito da sensori o una IOT dell\u2019ultima generazione. Ci sono aziende con uffici di nuova costruzione realizzati da architetti di primo piano, con spazi luminosi, vetrate al posto dei muri, giardini artistici nei terrazzi e pavimenti ecosostenibili in legno che rendono davvero eccitante entrare in questi luoghi! Peccato che a volte capiti di vedere in questi spazi uffici \u201caperti fuori\u201d ma \u201cchiusi dentro\u201d, perch\u00e9 popolati da persone ancora ancorate ai &#8220;vecchi modi di lavorare&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 creare<strong> uno \u201csmart office\u201d \u00e8 qualcosa che non pu\u00f2 prescindere dall\u2019avere prima delle \u201csmart people\u201d dentro!<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row full_width=&#8221;stretch_row&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1584008816371{background-color: #194a87 !important;}&#8221;][vc_column]<div class=\"thim-widget-heading template-base\"><div class=\"sc_heading  \"><h3 style=\"text-transform: uppercase;color:#ffffff;\" class=\"title\">Richiedi informazioni<\/h3><\/div><\/div><div role=\"form\" class=\"wpcf7\" id=\"wpcf7-f71-o1\" lang=\"it-IT\" dir=\"ltr\">\n<div class=\"screen-reader-response\"><p role=\"status\" aria-live=\"polite\" aria-atomic=\"true\"><\/p> <ul><\/ul><\/div>\n<form action=\"\/imprese\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6172#wpcf7-f71-o1\" method=\"post\" class=\"wpcf7-form init\" novalidate=\"novalidate\" data-status=\"init\">\n<div style=\"display: none;\">\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7\" value=\"71\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_version\" value=\"5.5.6\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_locale\" value=\"it_IT\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_unit_tag\" value=\"wpcf7-f71-o1\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_container_post\" value=\"0\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_posted_data_hash\" value=\"\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_recaptcha_response\" value=\"\" \/>\n<\/div>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap your-name\"><input type=\"text\" name=\"your-name\" value=\"\" size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" placeholder=\"Nome *\" \/><\/span> <\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap your-email\"><input type=\"email\" name=\"your-email\" value=\"\" size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-email wpcf7-validates-as-required wpcf7-validates-as-email\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" placeholder=\"Email *\" \/><\/span> <\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap your-subject\"><input type=\"text\" name=\"your-subject\" value=\"\" size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" placeholder=\"Oggetto *\" \/><\/span> <\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap your-message\"><textarea name=\"your-message\" cols=\"40\" rows=\"10\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-textarea wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" placeholder=\"Messaggio *\"><\/textarea><\/span> <\/p>\n<p align=\"left\"><font color=\"#ffffff\"><strong>Privacy*<\/strong><br \/>Ho letto l'<a href=\"https:\/\/www.istud.it\/privacy-informativa-e-richiesta-di-consenso-form\/\" target=\"_blank\" style=\"color:#ffffff; text-decoration: underline\"><strong>informativa<\/strong><\/a> e per quanto riguarda i trattamenti richiesti per consentire al Titolare del trattamento di realizzare la finalit\u00e0 di \u201cAttivit\u00e0 di Marketing\u201d (<em>informazioni pubblicitarie e promozionali, comunicazioni commerciali, newsletter e pubblicazioni periodiche, etc...<\/em>) mediante l\u2019impiego della posta cartacea, del telefono, del suo indirizzo di posta elettronica <span class=\"wpcf7-form-control-wrap privacy\"><span class=\"wpcf7-form-control wpcf7-checkbox wpcf7-validates-as-required wpcf7-exclusive-checkbox\"><span class=\"wpcf7-list-item first\"><input type=\"checkbox\" name=\"privacy\" value=\"Accetto\" \/><span class=\"wpcf7-list-item-label\">Accetto<\/span><\/span><span class=\"wpcf7-list-item last\"><input type=\"checkbox\" name=\"privacy\" value=\"Non accetto\" \/><span class=\"wpcf7-list-item-label\">Non accetto<\/span><\/span><\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p><input type=\"submit\" value=\"Invia\" class=\"wpcf7-form-control has-spinner wpcf7-submit\" \/><\/p>\n<div class=\"wpcf7-response-output\" aria-hidden=\"true\"><\/div><\/form><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Oggi stiamo vivendo un momento affascinante della storia del Lavoro: siamo infatti assistendo a una Rivoluzione dell\u2019Informazione che, a differenza delle precedenti, sta apportando nell\u2019arco di pochi anni tanti &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":6178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20],"tags":[223,53],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.4.1 - 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