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L'incontinenza urinaria è una patologia in continuo aumento. Colpisce in tutte le fasce d'età e soprattutto le donne. Tra i 15 e 64 anni ne soffre l'1,5%-5% degli uomini e il 10-30% delle donne. E il problema aumenta con l'età: per i soggetti non ospedalizzati di over60 la prevalenza e' del 15%-35%, mentre nelle case di riposo, nelle residenze assistite e nelle corsie geriatriche arriva fino al 70%. Sono alcuni dei dati contenuti nella ricerca presentata oggi a Milano da Fondazione Italiana continenza e Fondazione ISTUD. Dalla ricerca, condotta in Lombardia, Piemonte, Toscana e Campania, emerge un forte disagio sociale da pazienti e familiari, sottoposti a un elevato carico assistenziale ed economico, di cui non risultano consapevoli le asl. In molti casi i pazienti non segnalano il proprio disagio, per paura di perdere quanto riconosciuto, ma anche le asl mostrano scarso interesse a valutare la loro soddisfazione. Per il 31% dei pazienti il quantitativo di ausili è insufficiente e il 27% delle persone acquista di tasca propria prodotti aggiuntivi, cui si sommano eventuali spese connesse a visite specialistiche e assistenza a pagamento. Più della metà dei pazienti dichiara di non essere stato coinvolto nella scelta di marca e tipologia di prodotto (61% per i prodotti assorbenti, 53% per i cateteri). Il sistema di distribuzione varia da regione a regione. Solo un'esigua parte delle asl/distretti del campione lascia la possibilità di scelta della modalità distributiva all'utente (11,8% per i prodotti assorbenti e 6,7% per i cateteri). I pazienti lamentano anche una scarsa informazione sulle caratteristiche e il costo degli assorbenti che ricevono (il 61% ne e' all'oscuro). Il Piemonte è in controtendenza, in quanto il 60% delle persone conosce prezzi e caratteristiche dei prodotti che utilizza.
01 maggio 2012
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Articolo di Barbara Ciolli
Sulla necessità di elaborare nuove strategie e sulle difficoltà di farsi spazio in un mercato sempre più competitvo il 16 maggio si è discusso anche al convegno della Fondazione Istud di Milano Primavera nel Med-Golfo. Gli investimenti, l'export e le imprese.
01 maggio 2012
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Lo ha dichiarato oggi Hatem Abou Said, rappresentate di Al Baraka Banking Group, durante il workshop 'La primavera nel med-golfo, la finanza islamica e la crescita', organizzato oggi a Milano dalla Fondazione ISTUD...
01 maggio 2012
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Le rivoluzioni della Primavera araba hanno già segnato la storia politica dei Paesi del Mediterraneo e del Golfo...
01 maggio 2012
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Nelle case di riposo, nelle residenze assistite e nelle corsie geriatriche fino al 70% dei degenti è incontinente. Il 27% di questi acquista di tasca propria prodotti aggiuntivi a quelli forniti dall’Asl perché insufficienti o di non buona qualità. La prima indagine italiana ISTUD-FIC sul problema.
01 maggio 2012
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La crisi, incrociandosi e sovrappondendosi ai macro trend dell'economia e della globalizzazione degli ultimi anni - dove si sono verificati massicci spostamenti produttivi verso aree a basso costo del lavoro, east e far east su tutte - ha impattato pesantemente in Italia e nel mondo, con il verificarsi di sempre più preoccupanti chiusure aziendali, procedure di cassa integrazione e mobilità, e una diffusa sensazione di incertezza per il futuro. In questo quadro sono soprattutto i giovani non ancora o da poco inseriti nel mercato del lavoro, a scontrare il prezzo più pesante.
01 maggio 2012
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Articolo di Chiara Albanese
La stagione dell’export italiano è al tramonto. Gli imprenditori del Paese devono crescere all’estero penetrando i paesi esteri che presentano un interessante bacino di consumatori con prodotti pensati per le esigenze specifiche del mercato locale.
01 maggio 2012
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Le risposte al sondaggio dell'Osservatorio ISTUD su clima e motivazione in azienda.
Articolo di Emanuela Micucci
01 maggio 2012
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Forte impatto psicosociale, elavato carico assistenziale e ancora scarsa attenzione alle necessità dei pazienti
01 maggio 2012
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L'introduzione degli strumenti della finanza araba in Italia e' bloccata. C'e' una certa apertura, ma ci limitiamo alle conferenze e non ai fatti". Queste le parole che Hatem Abou Said, rappresentante di Al Baraka Banking Group, ha rilasciato all'Adnkronos a margine del workshop 'La primavera nel med-golfo, la finanza islamica e la crescita', organizzato oggi a Milano dalla Fondazione Istud.
01 maggio 2012