Persone e Processi Organizzativi
Il tema della gestione delle Risorse Umane e del ruolo che ne consegue risulta oggi essere di importanza fondamentale, da accreditare e da affrontare sempre più in chiave multidisciplinare.
Il passaggio dall’era industriale a una non meglio definita “era post industriale” ha attribuito una particolare enfasi sui diversi asset intangibili e sul riconoscimento e la valorizzazione del contributo che può dare il “capitale” umano alla costruzione di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo. Questo tema è fortemente collegato al declino del modello di impresa integrata e verticalizzata e all’emergere di nuove configurazioni “a rete” che delineano nuove forme organizzative dai confini meno netti e una relazione fra individuo e organizzazione basata sulle logiche di mercato in continua evoluzione, piuttosto che su quelle della gerarchia. Tale trasformazione, che ha reso le forme, i rapporti e le relazioni fra individuo e organizzazione molto più flessibili, impone la necessità di ripensare in maniera sostanziale le logiche di azione e le prassi operative che regolano i fondamenti di funzionamento nel mercato del lavoro.
La chiave di lettura che fa da sostrato a queste tematiche è la flessibilità, in relazione alle forme organizzative delle grandi e medie imprese, al sistema di relazioni (network e strategie cooperative) e – in ultima istanza – del lavoro letto in ottica di comprensione e valorizzazione del generation mix. L’obiettivo fondamentale è quindi aiutare le imprese a comprendere e gestire questo alto grado di flessibilità. Tutto ciò rappresenta il dominio ed il campo d’azione della Practice Persone e Processi Organizzativi.
Le principali questioni, analizzate attraverso attività di ricerca, azione e formazione sono le evoluzioni:
- Delle forme organizzative
- Del rapporto fra individuo e organizzazione
- Delle pratiche di gestione delle risorse umane
- Dei sistemi formativi.