Iscriviti Numero 4 - Novembre 2005 Archivio
 
  Viaggi Formativi  
 
"Per la prima volta entra nel Catalogo Interaziendale dell’Istud un’iniziativa, piuttosto diffusa nel mondo anglosassone, ma poco conosciuta in Italia, che offre l’opportunità di un periodo sabbatico, un momento significativo di “discontinuità” nella vita professionale (e personale) delle persone, che offre loro la possibilità di un’esperienza organizzativa e relazionale in contesti molto lontani da quelli abituali. Uscire dal proprio contesto e concedersi il tempo per andare “altrove”, per poi tornare più ricchi alla propria realtà: questo è lo scopo del Viaggio Formativo. Vogliamo proporre anche nel nostro paese questo modo diverso di occuparsi del proprio sviluppo, che si richiama al significato originario della formazione come momento di arricchimento e rinnovamento di sé e che oggi viene riproposto dall’Istud attraverso il Viaggio Formativo; vogliamo aggiungere in questo modo, per tutti coloro che lavorano con noi da molti anni e per chi ancora non ci conosce, un altro elemento per la scelta dell’Istud come partner per lo sviluppo delle organizzazioni e delle persone."

Marella Caramazza
Direttore Generale

Il significato di un’esperienza
Il Viaggio Formativo è un periodo di pausa dalle abituali attività professionali e porta le persone a operare attivamente in contesti geografici e sociali in via di sviluppo per periodi di tempo di almeno 2 settimane. La finalità del Viaggio Formativo è quella di dedicare a se stessi del tempo, uscire dal proprio contesto e sviluppare alcune intelligenze e competenze critiche nello sviluppo professionale, in due direzioni:
  • competenze di comprensione e azione organizzativa: l’inserimento in contesti molto differenti, appartenenti a tradizioni lontane, stimola la capacità di leggere e comprendere “da capo” gli aspetti e le regole di funzionamento di culture e organizzazioni, e quindi di allenare le abilità di comprensione, di progettazione e realizzazione di azioni efficaci;
  • competenze sociali e relazionali: strettamente legate alle caratteristiche della cultura e del contesto sono anche le abitudini e le convenzioni che regolano le relazione tra le persone; per chi viene da lontano esse rappresentano un intenso esercizio delle capacità di osservazione e “ascolto”, necessario per la costruzione di relazioni positive; la comprensione “esplicita” delle regole della relazione efficace in un altro contesto può essere un apprendimento importante per scoprire quanto di “implicito” e non dichiarato rimane nella vita delle nostre organizzazioni.
Esiste naturalmente, accanto al valore per la persona, anche quello che viene generato dal suo lavoro: un prezioso sostegno in termini di impegno, energie e tempo dedicate a un progetto in una situazione di bisogno.

Il ritorno da tali esperienze lascia solitamente tracce nel panorama delle possibili scelte (anche professionali): esso può avere un effetto di orientamento. La forte esposizione alla diversità, il confronto e l’azione in culture molto diverse possono rendere più chiara la comprensione di alcuni aspetti di sé, della propria situazione e accompagnare o facilitare il cambiamento.

Il chiarimento della motivazione, gli appunti di viaggio e il supporto al ritorno
Per aumentare il livello di consapevolezza dei motivi che portano alla scelta del Viaggio Formativo e per favorire l’apprendimento riflessivo dall’esperienza, viene avviato, prima della partenza e dopo il ritorno dal Viaggio, il confronto con un Coach dell’Istud, un professionista che si curerà di aiutare la persona nel chiarimento del “perché”, degli obiettivi di questa esperienza e del suo significato. L’incontro col Coach è anche l’occasione per la messa a fuoco degli Appunti di Viaggio, che la persona comporrà nel corso dell’esperienza, nella convinzione che la scrittura sia di per sé un importante strumento di autoformazione.

Chi sceglie il Viaggio Formativo
La scelta del Viaggio Formativo non è legata a particolari professionalità o ruoli all’interno delle organizzazioni, quanto piuttosto a momenti di cambiamento o sviluppo nel proprio percorso professionale, oppure al bisogno di ritagliare in esso uno spazio per sé, per “riprendere le energie”, introdurre un momento di novità o mettersi alla prova in un contesto organizzativo e relazionale molto diverso dal proprio.

La partnership
Per proporre in Italia questa iniziativa l’ISTUD ha stretto una partership con TimeOff, società specializzata nel diffondere anche in Italia la cultura del Gap Period attraverso i Viaggi Formativi e parte del network internazionale Teaching & Projects Abroad. Attraverso la sua rete di corrispondenti locali, TimeOff cura l’organizzazione e la sicurezza del viaggio formativo.

La flessibilità
Il Viaggio Formativo è un’iniziativa individuale e non vincolata a particolari periodi dell’anno: i tempi della sua realizzazione sono legati alle esigenze di individuazione del progetto e del luogo adatto agli obiettivi e alle esigenze della persona. Orientativamente, dal momento del primo contatto con l’Istud alla partenza possono passare 1-2 mesi.

Per informazioni
Marco Leonzio
E-mail: mleonzio@istud.it
Telefono: 0323.933.801

 
 

Indietro...