Iscriviti Numero 5 - Marzo 2006 Archivio
 
  Intervista a...  
 
...Francesco Varanini, referente scientifico dell’Area e-Business dell’ISTUD, ci parla del ruolo che i sistemi informativi – e i professionisti preposti alla loro gestione – sono oggi chiamati a ricoprire in azienda. Qual è il ruolo svolto oggi dai sistemi informativi in azienda?
Troppo spesso i Sistemi Informativi sono visti come un ‘male necessario’. Si sa di non poterne fare meno, ma non si riesce ad avere quello che si vuole.
Da parte sua, la Direzione Sistemi Informativi gode di un potere che troppo spesso è fondato sul potere di interdizione, il potere di dire ‘non si può fare’.

Quali sono le aspettative che le aziende muovono nei confronti dell'ICT?
Questa situazione è vissuta con crescente fastidio dai responsabili di business, perché il mercato difficile rende necessarie più dettagliate informazioni sugli andamenti del business.

Come sono evolute nel tempo le aspettative nei confronti dell’ICT?
Il fastidio dei responsabili di business di fronte a ciò che oggi la Direzione Sistemi Informativi offre loro è alimentato dal diffondersi dell’opinione – alimentata dai troppo superficiali articoli che appaiono sovente sui giornali – che oggi in informatica tutto è possibile.

Quali sono i problemi che possono ostacolare un'efficace gestione dell'ICT in azienda?
Il problema è che gli stessi responsabili di business hanno difficoltà a formulare adeguatamente le loro richieste. Perché mancano loro conoscenze di base su come funziona. Si dice che ogni manager deve conoscere i ‘fondamentali’ del General Management. Di qualunque cosa si occupi un manager, deve avere conoscenze di base di base di Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane, di Marketing, di Finanza e Controllo. Dovrebbe avere anche conoscenze di base di Information & Communication Technology. Eppure il manager, in genere, non si sente carente se capisce poco o niente di informatica. Oppure, non vuole affrontare il problema, temendolo più complicato di quello che è. In fondo, non si tratta di entrare in dettagli tecnici, si tratta di capire ciò che è strategicamente rilevante.
Allo stesso tempo, chi opera all’interno della Direzione Sistemi Informativi, è troppo lontano dal business. Spesso chi si occupa di Sistemi Informativi crede di conoscere il business perché conosce i processi operativi. Ma questo non basta: avere una visione del mercato, delle strategie dell’impresa, e degli obiettivi delle singole funzioni, è tutt’altra cosa.
Di conseguenza, mancando un codice comune che permetta una efficace comunicazione, manca troppo spesso un adeguato scambio di informazioni. I responsabili del business non riescono a chiedere in modo adeguato, i responsabili di Sistemi Informativi non riescono a rispondere in modo adeguato.
Succede così che tropo spesso si facciano scelte che solo con il tempo rivelano la loro pericolosità. Le scelte tecnologiche non sono neutrali. Scegliendo soluzioni senza un adeguato, condiviso processo decisionale, si rischia di portarsi in casa un cavallo di Troia, un software pensato per sostenere strategie diverse dalle nostre. Questo software non solo sosterrà in modo insufficiente il business, ma lo danneggerà.

In che modo è possibile affrontare e superare tali problemi?
I manager responsabili del business possono non solo avvicinarsi all’Information & Communication Technology, possono appassionarsi. Cogliere l’ICT come una leva strategica. Come una fonte di vantaggio competitivo.
Parallelamente, all’interno della Direzione Sistemi Informativi dovrebbe essere presente una competenza manageriale. Non si dovrebbe pensare in termini strettamente tecnici. Non interessa quale sia la soluzione che, in astratto, è tecnicamente migliore. Si dovrebbe pensare a qual è la soluzione, in termini complessivi di costi/benefici, più adeguata al contesto, alla situazione, alle strategie.

 
 
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