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Temporary management: competenze e flessibilità al servizio dell’azienda
Il temporary management si è imposto negli ultimi anni all’attenzione delle imprese grazie alla sua capacità di combinare le esigenze di flessibilità delle organizzazioni con la necessità di sopperire ai fabbisogni di competenze ed esperienze, soprattutto in alcune “fasi chiave” della vita delle aziende (es. riassestamenti economici e finanziari, ristrutturazioni organizzative, crescita internazionale, sviluppo di nuovi business …).
Tecnicamente, il temporary management si configura come l’inserimento temporaneo in azienda di un manager altamente qualificato, che lavora in affiancamento al management preesistente e al quale l’azienda affida tutti i poteri e le deleghe (che spaziano dalla gestione di una parte dell’azienda alla responsabilità dell’intera organizzazione) necessarie per il raggiungimento di specifici obiettivi.
Tale soluzione, se da un lato consente all’azienda di disporre delle competenze necessarie per affrontare un determinato problema, dall’altro lato, permette il ripristino della situazione precedente al termine del rapporto di collaborazione. L’azienda, in questo modo, non è costretta a stravolgere il suo assetto preesistente. Inoltre, la temporaneità del rapporto fa sì che il temporary manager sia più facilmente accettato dagli altri manager che non vivono il suo ingresso come una minaccia nei loro confronti.
Se questi vantaggi appaiono evidenti, non bisogna tuttavia considerare il ricorso al temporary manager come una soluzione di semplice applicazione. La principale criticità risiede nell’individuazione della persona più adatta ad accettare la sfida che l’azienda gli propone.
Il manager “a tempo”, infatti, non è un manager qualsiasi, ma deve possedere – accanto alle competenze tecniche e di business legate al ruolo che dovrà assumere – particolari doti personali che favoriscano il suo inserimento nella nuova organizzazione e lo aiutino a raggiungere l’obiettivo che gli viene assegnato. In particolare, il temporary manager dev’essere una persona dotata di:
- una forte determinazione a raggiungere gli obiettivi concordati e legati al suo mandato;
- capacità di favorire la creazione di gruppi di lavoro e di gestirne l’andamento delle attività;
- capacità di "project management";
- "problem solving";
- leadership e capacità di coaching;
- capacità di comunicazione;
- capacità di gestire situazioni di particolare stress;
A queste caratteristiche si aggiunge anche l’amore per le sfide, principale motore che dovrebbe spingere il temporary manager ad accettare le collaborazioni e gli obiettivi che, di volta in volta, gli vengono proposti.
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Una dimensione europea per il Temporary Management in Italia
Assolombarda e IIM - Institute of Interim Management
organizzano un importante convegno sul Temporary Management in Italia e sulle
sue possibilità di seguire i modelli europei più avanzati. L'incontro si terrà
il 28 giugno presso Assolombarda - Auditorium Gio Ponti in via Pantano 9,
Milano. Moderati da Francesco Bogliari, saranno presenti, oltre al Board di
IIM UK, esponenti di enti e associazioni (AIFI, Assolombarda, Fondirigenti,
GIDP), management school (ISTUD, SDA Bocconi), istituzioni (On. Lino Duilio),
aziende (I2 Capital, Temporary Management & Capital Advisors, TIM -
Transition Management). La partecipazione è libera e gratuita
Per
informazioni - Paola
Marchionini - 0323.933.801 Programma dell'incontro
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