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...Elena Sala, coordinatrice del Progetto “FORMAT TLC – FORmazione MAnageriale e Tecnologica”, ci parla dei fenomeni evolutivi in atto all’interno del settore delle Telecomunicazioni.
Si è recentemente concluso il Progetto “FORMAT TLC – FORmazione MAnageriale e Tecnologica” ID 251039, promosso da Assolombarda e dalle segreterie provinciali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e attuato in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) dall’ISTUD e da Cefriel nell’ambito del finanziamento “L. 236 Progetti quadro settoriali e territoriali”. L’iniziativa, che è stata realizzata nel periodo compreso tra maggio 2005 e maggio 2006, è stata rivolta alle imprese del gruppo merceologico delle Telecomunicazioni e ha previsto due differenti aree di intervento: le azioni non formative, ovvero le attività di ricerca, e le azioni formative.
Quali sono i tratti distintivi che caratterizzano il settore delle Telecomunicazioni?
È un comparto estremamente dinamico e competitivo che nel corso dell’ultimo ventennio ha vissuto cambiamenti radicali che hanno continuamente modificato gli equilibri al suo interno: il passaggio da un regime di monopolio alla liberalizzazione, l’esplosione del mercato dei servizi di telefonia mobile, la comparsa di nuovi operatori e i continui processi di fusioni e acquisizioni finalizzati alla creazione di grandi gruppi internazionali. A queste caratteristiche bisogna aggiungere che si tratta di un settore trainante per l’economia nazionale, sia per quanto riguarda la capacità di generare valore, sia per quanto riguarda la capacità occupazionale.
Quali sono i principali fenomeni che caratterizzano i processi evolutivi all’interno del settore?
Due sono i driver principali che stanno caratterizzando i trend del settore delle Telecomunicazioni. Il primo è l’innovazione tecnologica: i processi di innovazione hanno subito una notevole accelerazione negli ultimi anni e i tempi di rilascio sul mercato di nuove tecnologie, soluzioni e servizi sono diventati sempre più rapidi. Il secondo driver è il fenomeno della convergenza tra realtà originariamente differenti quali Telecomunicazioni, Broadcasting e Information & Communication Technology. La convergenza, da un lato, tende a far sfumare sempre di più i tradizionali confini tra i settori, e dall’altro modifica radicalmente anche i modelli di business degli operatori TLC che, in molti casi, assumono caratteristiche e tratti distintivi tipici di una media company.
Sulla base di questi fenomeni, quali sono le sfide che gli operatori del settore sono chiamati ad affrontare?
Direi che la sfida principale è quella della flessibilità. Come accennavo prima, il settore è particolarmente dinamico e competitivo: in conseguenza tali caratteristiche ambientali, per gli operatori diventa fondamentale riuscire a sviluppare un’elevata flessibilità, sia organizzativa, sia nella gestione del proprio business e delle risorse umane. Al contempo, appare evidente come per tutte le aziende la sfida cruciale dei prossimi anni – già in atto – sarà quella della qualità dei servizi. Ad oggi, infatti, le scelte di acquisto dei clienti appaiono ancora orientate soprattutto da valutazioni relative ai costi dei servizi. La conseguenza principale di tale orientamento è una competizione giocata prevalentemente sulla “guerra delle tariffe” tra gli operatori. È da prevedere però che nei prossimi anni vi sia un progressivo spostamento del focus della competizione: i clienti diventeranno sempre più sensibili alla qualità dei servizi e il mercato premierà soprattutto quegli operatori in grado di fornire i migliori standard qualitativi e di instaurare solide relazioni di fedeltà con i propri clienti.
Per informazioni sul progetto: info@istud.it
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