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La pervasività delle tecnologie all’interno delle organizzazioni impone un’analisi delle diverse potenzialità e dei vincoli che sottendono alla scelta di ogni soluzione IT. È possibile affermare che ciascuna soluzione contenga in sé parte delle strategie aziendali future nella misura in cui, oltre ad aprire nuove opportunità, impone anche dei vincoli: ogni soluzione, di fatto, consente di svolgere alcune attività in un dato modo e impedisce di svolgerle in un altro. Solo la valutazione attenta di entrambi gli aspetti può consentire un’efficace scelta delle soluzioni più adatte. Tale valutazione deve coinvolgere sia i responsabili IT, in grado di analizzare le problematiche legate all’implementazione della soluzione in azienda e all’integrazione con gli altri sistemi già presenti, sia il management, in grado di valutare l’impatto della nuova soluzione sulla gestione delle rispettive attività e, più in generale, su tutta l’organizzazione.
Le due aree di professionalità - gli specialisti IT e il management - devono comunicare, condividere gli stessi linguaggi e gli obiettivi strategici. Se, tuttavia, la necessità del management di acquisire un livello di padronanza dei principali concetti e logiche dell’IT tale da interagire con il personale IT è un bisogno conosciuto da tempo, il problema inverso - la necessità degli specialisti IT di acquisire maggiori competenze di general management - è un fenomeno nuovo: recenti statistiche dimostrano come le aziende preferiscano oggi assumere responsabili IT che abbiano frequentato un MBA.
Si sta concretizzando la conquista di una maggiore consapevolezza tecnologica da parte delle organizzazioni e di una migliore capacità di definire i propri bisogni in termini di acquisizione di nuove tecnologie. In particolare, le aziende richiedono soluzioni maggiormente costruite e modellate sulle loro esigenze. Non è un fenomeno del tutto nuovo: il concetto di “user participation” nello sviluppo dei sistemi Ict nasce negli anni ’60 ma, nei fatti, è sempre stato poco praticato a causa delle maggiori complessità presentate da un approccio tayloristico al loro sviluppo.
Oggi, pur con la consapevolezza dei costi maggiori che la customizzazione spinta di una soluzione richiede, le preferenze aziendali sembrano indirizzate verso soluzioni personalizzate che garantiscano un maggior allineamento tra i sistemi informativi e i loro obiettivi di business.
Il bisogno di comprendere più a fondo le logiche, i vincoli e le opportunità intrinseche in ciascuna soluzione, unito alla necessità di migliorare la capacità di controllo nella gestione dei progetti di implementazione delle soluzioni IT in azienda, porta a considerare il tema dell’IT Governance, ovvero la capacità di integrare i processi e le risorse IT con le strategie e gli obiettivi dell’azienda, come uno degli obiettivi fondamentali per il perseguimento del successo aziendale. Tale obiettivo è perseguito sia attraverso una maggior consapevolezza delle problematiche strategico/organizzative che l'innovazione tecnologica comporta, sia con l’adozione di comportamenti da parte dello stesso management, volti a sensibilizzare la cultura organizzativa nei confronti dell’IT.
A chi opera sul versante dell’offerta di soluzioni e servizi IT, invece, il mercato richiede un maggior livello di personalizzazione della propria offerta nei confronti delle esigenze del cliente. Si tratta di una radicale inversione dell’orientamento verso il mercato e verso i clienti: da un approccio fondato sull’offerta di soluzioni standardizzate e replicabili all’interno di un vasto numero di contesti organizzativi si impone un passaggio verso un’offerta costruita su misura e che mantenga comunque costi di accesso ragionevoli.
È un cambiamento non solo di approccio nello sviluppo e vendita delle soluzioni, ma anche di cultura, che mette in crisi modelli radicati nelle organizzazioni e che perciò può incontrare resistenze da parte delle aziende.
L’evoluzione dell’offerta di soluzioni e servizi IT che dovrebbe condurre a una maggior personalizzazione è, al momento, un percorso ideale intrapreso solo da un limitato numero di operatori. È tuttavia lecito attendersi un’accelerazione di tale percorso nei prossimi anni. In particolare, gli sviluppi riguarderanno l’instaurazione di solide relazioni di partnership tra fornitori e acquirenti di soluzioni IT.
Chi opera sul versante dell’offerta di soluzioni e servizi IT deve quindi cercare sinergie con il versante della domanda perché i propri prodotti e servizi possano realmente svolgere un ruolo di leva strategica e di abilitatore delle opportunità di business dei clienti. Il perseguimento delle sinergie richiede però un cambiamento delle modalità con cui gli operatori IT gestiscono le proprie attività e il proprio business: si impone una gestione orientata a una logica di processo, in cui ciascuna attività è costruita e sviluppata come risposta a uno specifico bisogno/input proveniente non solo dai clienti esterni, ma anche dai clienti interni, perché tale cambiamento comporterà inevitabilmente un ripensamento del sistema di figure professionali e delle competenze interne.
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