Newsletter Area Sanità - Speciale Natale
“Verso l'equilibrio tra qualità delle cure prestate ed efficienza delle organizzazioni nelle quali operano i professionisti sanitari”
Nella scorsa newsletter ci siamo lasciati con l'ideale che gli ospedali e le strutture dove si dà salute possono diventare dei "piccoli paradisi terrestri" grazie alla cura di bravi giardinieri che sfrondano i rami sacchi e nutrono il terreno, rendendolo fertile.
La metafora del giardino è forse semplicistica, un "evergreen" tra i paragoni utilizzati per descrivere un sistema organizzativo (assieme a macchina, orologio, squadra di calcio...), ma qui, per noi, è usata in modo esistenziale, è la nostra ragion d'essere.
A Roma, in San Lorenzo in Lucina, il 14 dicembre, ci siamo incontrati per parlare di come prenderci tutti - pazienti, familiari, professionisti sanitari e sociali, decisori, ricercatori, imprese fornitrici, stampa... - cura dei luoghi e dei percorsi di assistenza.
Nella newsletter è pubblicata per intero la ricerca presentata a Roma "Costellazione paziente, famiglia e professionista sanitario" progettata su un'idea del Prof. Franco Mandelli, presidente AIL, e svolta dalla Fondazione ISTUD presso il Centro di oncoematologia dell'Università La Sapienza. Non sono importanti soltanto i risultati della ricerca ma anche lo strumento di indagine costruito in maniera incrociata per valutare tre punti di vista: del paziente, del professionista sanitario e del familiare. Ciò per comprendere le aspettative più profonde delle persone coinvolte, distinguere tra le zone di coerenza e le richieste non coerenti tra le parti. L'uso del questionario permette di sondare con maggiore realismo e accuratezza come sta e cosa desidera sia chi riceve l'assistenza assieme al suo sistema di riferimento- la famiglia- sia chi dispensa la cura.
Nella newsletter sono anche raccolte le presentazioni dei relatori, dalla Governance in sanità, alla progettazione partecipata dei percorsi di assistenza a persone con lesione midollare, agli spazi fisici disegnati dai pazienti e dal familiare del centro di ematologia a Roma, nonchè la rassegna stampa dell'evento...
Speriamo che questi concreti esempi di Buona Sanità rafforzino la convinzione che esiste un reale spazio di miglioramento per il nostro Servizio Sanitario, raggiungibile innanzitutto sbagliando meno e con una buona gestione Politica del sistema. Questo a partire dalla consapevolezza che la nostra "equità" di accesso alle cure ha conquistato nel 2007 il secondo posto nella classifica dell'Organizzazione Mondiale della Salute.
"Costellazione paziente, famiglia e professionista sanitario". Il caso della sezione di ematologia del Dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia dell'Università "La Sapienza" di Roma.