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Chi siamo noi… l’arte del giardiniere


L’arte della cura del giardino nasce dalla capacità del giardiniere di portare la sua conoscenza delle specie vegetali e della tecnica con l’obiettivo di far fiorire e fruttare i semi. L’osservazione consapevole dell’ambiente è un talento proprio del giardiniere: tra i molti fattori dell’eco-sistema vi sono il clima, l’esposizione al sole, la fertilità e la durezza del terreno.
In questo modo, lavorare nel mondo della sanità vuol dire per noi elaborare dei modelli solo come frutto dell’osservazione delle possibilità, delle esigenze e delle reali risorse delle persone che ne devono fruire. E solo un assiduo ascolto nel tempo e un adeguato accompagnamento nello sviluppo e nel cambiamento può generare attività durature e sostenibili.
L’arte della cura del giardino consiste inoltre in un addomesticamento della natura affinché sia in armonia negli spazi vincolati che il giardiniere mette a disposizione. Rispettando i bisogni delle piante e le leggi naturali che le regolano, questo artigiano/artista favorisce lo sviluppo in una direzione e, potando alcuni rami, canalizza le energie di sviluppo laddove è più conveniente per la pianta e per il sistema-giardino.

Il giardino è per noi la struttura sanitaria e fiori e frutti sono gli esiti di salute del paziente. Un giardino fertile produce buone evidenze di salute nei tempi di maturazione appropriati, con quel tanto di sole, terra e acqua necessarie.
Non siamo solo noi i giardinieri, ma tutti quelli che vivono, lavorano ed operano nelle organizzazioni sanitarie.
Perché usiamo la metafora del giardino? Perché come dice Rudolf Borchardt nel suo libro cultIl giardiniere appassionato” noi abbiamo bisogno di giardini come strumento di elevazione spirituale… per tornare al Paradiso Terrestre. E’ bello pensare che le strutture sanitarie possano diventare dei Piccoli Paradisi Terrestri…
 
 
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