Indietro

  Che atmosfera si respira nel corso Executive? Qual è l’importanza del gruppo nel percorso formativo? Ce lo racconta Paola Miglio, coordinatrice delle ultime tre edizioni di Executive Development Programme.

Coordinare le ultime tre edizioni di Executive Development Programme ha significato immergersi completamente nelle aspettative dei partecipanti, nel loro incontro con i docenti, nell’analisi dei loro feedback. Ogni edizione ha avuto un suo mix, un suo equilibrio unico di competenze in aula e motivazioni a seguire un corso molto ricco di spunti, ma proprio per questo anche piuttosto impegnativo.

Executive Development Programme chiede molto a tutti.

Ai partecipanti chiede di tenere la mente sveglia, non solo per assorbire quanto viene trasferito loro dai docenti, ma soprattutto per garantire al gruppo di saper essere “nodo attivo” della rete che si viene a creare in aula.
Si riceve e si dà tanto.
Studiare i materiali e gli approfondimenti forniti, interagire con i docenti, ascoltare con attenzione, sono attività che garantiscono comunque un giusto livello di apprendimento. La differenza la fa però la capacità di aprirsi, senza timori che qualcuno valuti la propria preparazione, alle dinamiche che si vengono a creare con gli altri colleghi e docenti, e in questo senso la formula alchemica è ogni volta diversa, non conosce proporzioni fisse, e sa dare risultati anche sorprendenti se il grado di “libertà di parola” è sufficientemente alto. Tenere per sè dubbi e commenti serve a poco. Le attività previste nel primo modulo servono ad approfondire più rapidamente la conoscenza degli altri, ma soprattutto a liberarsi dagli atteggiamenti più tipicamente consoni al proprio ambiente di lavoro, qualsiasi essi siano.

Si entra al corso in quanto persone che occupano posizioni in azienda. Il cocktail di formazione personale e professionale erogato è attento e bilanciato e richiede anche ai docenti una attenzione particolare, sia per il livello dei presenti in aula, sia per il susseguirsi di argomenti con complessità diverse ma ugualmente importanti per la vita dell’azienda. Tenere il filo tra una sessione e l’altra, passarsi il testimone nell’alternarsi delle giornate di docenza richiede un lavoro preventivo di alto livello e l’assoluta chiarezza riguardo agli obiettivi del corso. La panoramica sulla complessità aziendale deve essere completa e intrecciarsi strettamente con l’analisi delle competenze e dei talenti utili e necessari per arrivare e restare con successo alla guida di Business Unit e divisioni. Talenti, competenze, “helicopter view” e capacità di analisi possono poco se manca la capacità di relazionarsi con l’ambiente-azienda e nel microcosmo ricreato in aula per 16 giornate formative questo risulta decisamente molto evidente, come rivelano puntualmente i feedback dei partecipanti.


Paola Miglio, Coordinatrice Executive Development Programme - pmiglio@istud.it.
 
 
Perchè scegliere
Executive?
La struttura del Programma Dal 64° al 65° Executive La Faculty del Programma I valori di ISTUD