Obiettivi
Le Analogie permettono di avviare un percorso di sviluppo facendo leva su differenti dimensioni intellettuali e cognitive, ben oltre gli aspetti tecnici della professione (ampiamente consolidati) ed hanno l’obiettivo di arricchire la cultura professionale del senior management.
A chi si rivolge
Gli incontri formativi “per analogie” sono particolarmente utili nella
formazione di imprenditori e manager (specialmente se in ruoli senior) e di
tutti coloro che siano chiamati a compiere scelte di natura strategica in
contesti caratterizzati da elevata complessità
Di cosa si tratta
Fin dalla sua fondazione, ISTUD è l’unica business school italiana che si sia
avvalsa della metodologia analogica per la formazione di manager ed
imprenditori.
Il prodotto analogie è pertanto fortemente distintivo dell’approccio che ISTUD
propone alla formazione del top management, un approccio che è
profondamente ispirato dalla convinzione che stimoli e suggestioni
“umanistiche”1 possano efficacemente contribuire alla formazione di manager
ed imprenditori.
Le analogie consentono di sviluppare l’attitudine al problem solving e al
decision making, attraverso percorsi formativi che consentono di lavorare su
dimensioni aziendali “importanti” quali la creazione dello spirito di team,
l’orientamento ai processi, la motivazione delle risorse, l’attitudine
all’innovazione, la gestione delle emergenze, la creazione della corporate
identity...
Per capire le dinamiche della crisi economica e finanziaria che stiamo
attraversando può essere utile riflettere su eventi analoghi del passato, come
la grande crisi economico-finanziaria del 1348. Per capire come muoversi in
contesti organizzativi caratterizzati da crescente complessità e mancanza di
sicurezza può essere utile ricorrere all’immagine di un complesso jazz, dove
gli orchestrali sono chiamati ad improvvisare e a coordinarsi senza la
presenza fisica del direttore... La modalità di cui ISTUD si avvale per la
trasmissione di questi contenuti a manager ed imprenditori è quella degli
incontri analogici che prevedono l’intervento di un esperto sui temi selezionati
e un successivo dibattito fra i partecipanti che punta a far emergere le
similitudini tra i fatti narrati e il vissuto organizzativo quotidiano.
Articolazione
Ogni incontro prevede l’intervento di un testimone la cui estrazione professionale è spesso molto lontana dal mondo dell’impresa, e a seguire un dialogo tra i partecipanti, il moderatore e il testimone alla ricerca delle possibili analogie fra l’esperienza narrata e le dinamiche organizzative. Il percorso si propone di arricchire la cultura generale del top management stimolandone l’elasticità e la flessibilità mentale, ma può essere validamente proposto in contesti formativi differenti (organizzazioni imprenditoriali e di categoria, piccoli imprenditori, middle management...) Ogni analogia (o ciclo di analogie) può essere attivata sulla base delle esigenze specifiche delle singole organizzazioni.
I temi delle “analogie”
Qui di seguito sono elencati i temi sui quali l’ISTUD ha un’esperienza consolidata. Ciò non toglie che nuove tematiche e nuovi relatori potranno essere proposti.
- Imparare dal gioco d’azzardo: strategia, rischio e improvvisazione nelle scelte manageriali.
- Imparare dal gioco del rugby: integrazione e interdipendenza per il raggiungimento della meta.
- Imparare dall’organizzazione dei gruppi musicali: l’ascolto di un complesso jazz: che cosa occorre per coordinarsi senza un “direttore”.
- Imparare dall’estetica: la bellezza e lo stupore come fonte di apprendimento.
- Imparare dalla geopolitica: la dissoluzione dei confini e le diaspore nell’età della globalizzazione.
- Imparare dallo studio delle catastrofi: la vulnerabilità dei sistemi complessi e la gestione delle emergenze.
- Imparare dalla strategia militare: difesa e attacco per la conquista dei mercati.
- Imparare dal rapporto degli ordini religiosi con l’istituzione ecclesiastica: le organizzazioni senza confini.
- Imparare dall’architettura del Novecento: esaltazione dello spazio unificato, libero e acronico. Una metafora della delocalizzazione e della flessibilizzazione del tempo nelle organizzazioni.
- Imparare dall’evoluzione delle città nella storia: dalla polis greca alle smart city moderne.
- Gengis Khan e la via della globalizzazione.
- La crisi finanziaria di fine Duecento.
- Pericoli e opportunità dell’attuale crisi in prospettiva analogica. Il Secolo XIV: un insieme esplosivo di crisi.
- Ascolto e meditazione.
- Etica e fiducia.
- Entusiasmo.